AGI – Dall’autunno 2023 alla primavera 2024 l’ex Presidente del Consiglio della nostra Repubblica Enrico Letta ha visitato 65 città in 27 diversi paesi europei, presenziando a circa 400 incontri, per assolvere l’incarico di preparare un Rapporto sul futuro del Mercato Unico per il Consiglio e la Commissione UE.
Da questa non comune esperienza è nato un racconto dal titolo ‘Molto più di un mercato’, pubblicato dal Mulino ed arricchito da fotografie, una sintesi dell’omonimo Rapporto ed una postfazione dedicata all’ex presidente della Commissione Europea, e mentore giovanile dell’autore, Jacques Delors.

Raro esempio in Italia (e non solo) di cultore delle buone maniere in politica, Enrico Letta non si tradisce in veste di scrittore, lasciando però ampiamente trasparire trasporto e passione tra le righe del consueto garbo con cui racconta nove mesi di peregrinazioni e soprattutto incontri.
Seguendo quello che definisce il filo conduttore della curiosità, ha infatti raccolto idee e suggerimenti per il suo delicato compito europeista dialogando con rappresentati di governi e parlamenti, parti sociali, imprese, sindacati, banche, assicurazioni, cooperative, associazioni di professionisti, consumatori e Terzo Settore. Partecipando a prestigiosi think tank e discutendo con alcune delle migliori menti del Vecchio Continente, ma anche con tanti studenti e comuni cittadini.
Per quanto si impegni a svilupparli in tono agile e divulgativo – talvolta da autore on the road – non tutti gli argomenti che Letta tratta sembrerebbero, ovviamente, alla facile portata del lettore comune, ma il vero motivo per cui il suo libro merita di essere affrontato è da ricercarsi, soprattutto, in ciò che finisce per regalare nel suo complesso: un’istantanea dell’Europa di oggi. E di tutte le questioni con cui si trova, Unita o divisa, a fare i conti.
Partendo da questioni di mercato si arriva a discettare di principi di base dello Stato di diritto, indipendenza della giustizia, trasformazioni dello scenario geopolitico globale, allargamento dell’Unione, costi e obiettivi della transazione verde, difesa comunitaria e sicurezza, PMI nella complessità del quadro normativo e fiscale delle diverse nazioni, rilancio competitivo della vocazione industriale del nostro continente, politiche energetiche, telecomunicazioni, mobilità dei lavoratori e fuga di cervelli, libera
trasmissione di conoscenze, dati, saperi e competenze, differenza applicativa tra Direttive e Regolamenti, indebolimento del sistema finanziario, frazionamento delle Borse, Brexit, collegamenti ferroviari tra grandi Capitali, democrazia partecipata e dialogo sociale.
Ci sarebbe di che perdersi, tra tanti diversi input racchiusi in meno di 200 pagine, ma la chiave di lettura di questo testo va cercata, più che nel titolo, nel sottotitolo: ‘Viaggio nella nuova Europa’. E’ l’idea di un cammino in atto, tanto necessario quanto difficile e complesso, quella che meglio rende lo stato attuale del nostro continente. Letta ha il merito di esprimerla, coinvolgendo così al lettore, anche al di là dei circostanziati suggerimenti d’azione contenuti nel suo Rapporto, nel comune compito di dare risposta a
una domanda che tutti ci riguarda come destinatari ultimi di decisioni e scelte, oggi ineludibili, che plasmeranno il domani: dove stiamo andando?
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