Scalfari / Agf
Tavolini di ristorante a Roma
E’ stato chiuso per occupazione di suolo pubblico e multato per l’anomalia del pagamento di una quota del 10% applicata al conto e non previsto per legge il ristorante del centro storico di Roma al centro nei giorni scorsi di una polemica per un conto salatissimo a due turiste giapponesi diventato virale sul web.
A mettere i sigilli al ristorante sono stati gli agenti della polizia locale di Roma Capitale che avevano chiuso il locale già 15 giorni fa. Il ristorante aveva poi riaperto e il 27 settembre, dopo l’ennesimo controllo, è stato nuovamente chiuso. Altre irregolarità, precisano i vigili, non sono state però riscontrate. Dunque, il locale, sanate le criticità riscontrate potrà riaprire in qualsiasi momento.
Non è l’unica attività sanzionata dalla polizia locale che, insieme ai carabinieri, ha eseguito una serie di controlli nel centro della città. Complessivamente sono state contestate sanzioni amministrative per occupazione abusiva di suolo pubblico per poco più di duemila euro, oltre al recupero della tassa di occupazione del suolo pubblico, per 487 mila e 600 euro contestati ai responsabili di 4 locali di via della Vite e 7 locali di via e piazza delle Coppelle.
Due ristoranti di via della Vite e uno di piazza delle Coppelle già, recidivi per l’occupazione del suolo pubblico, rischiano la chiusura del locale. Un bar di piazza di Spagna è stato sanzionato per 1.500 euro per aver tenuto cornetti e ciambelle privi di etichettatura sulla tracciabilità.
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