L’idea di fondo è che le fioriere da esterno possono fare molto più che abbellire uno spazio: aiutano anche a tenere sotto controllo le piante più invadenti. Basta osservare la menta, che a volte sembra avere un vero piano per conquistare ogni angolo disponibile. Nei consigli di giardinaggio tutto appare spesso tranquillo e quasi romantico, con semi e piante descritti in modo delicato. Nella pratica, però, il giardino può essere decisamente più movimentato. Il terreno è uno spazio in cui le piante competono tra loro e, se non vengono gestite, alcune finiscono per occupare molto più spazio del previsto invece di limitarsi a decorare l’ambiente.

Un cespuglio di bambù non si “diffonde” delicatamente. Avanza. Nel frattempo la vostra lavanda, scelta con cura e che è costata più di quanto vi sentiate a vostro agio ad ammettere, sembra improvvisamente mettere in discussione le proprie scelte di vita.
È qui che entrano in gioco i vasi. Non come decorazione, ma come confini. Un po’ come zone diplomatiche per piante di cui non ci si può fidare che si comportino bene.
Quando le piante iniziano a comportarsi come se fossero le padrone del posto. Le erbacce sono stranamente sicure di sé per essere qualcosa che nessuno ha invitato. Non aspettano, non bussano e di certo non chiedono scusa. Sembrano quasi pagare l’affitto negli spazi vuoti dei vialetti.








